Forse una delle sfide più importanti per il futuro sarà la gestione della privacy, dei dati sensibili presenti nell’infinità di servers che li proteggono o li dovrebbero proteggere secondo protocolli specifici. Da uno studio internazionale condotto da Vanson Bourne, dell’EMC Global Data Protection Index, emerge che in Italia in particolare la perdita di dati dovuta a guasti e interruzioni dei sistemi negli ultimi 12 mesi è costata circa 1 miliardo di euro al mese e che solo il 10% delle aziende è al passo con i tempi per la protezione.

Cifre che parlano chiaro: la perdita di dati sensibili ha causato nel 38% dei casi una perdita della produttività, nel  22% una riduzione del fatturato e nel 36% un ritardo nel time to market dei propri prodotti con un totale di 79% tra dirigenti e responsabili IT che non nutre fiducia nella possibilità di recuperare dati a seguito di un “incidente”.

Quindi privacy e sicurezza, anche e soprattutto nelle start up, sono le aree dove si può e si deve ancora fare tanto a livello culturale, perché gli strumenti ci sono, e a livello operativo per tutte quelle realtà che offrono servizi e tecnologie per la gestione dei dati.

Affidarsi al partner tecnologico giusto non è più solo questione di connettività e tecnologia ma la sfida risiede nella solidità dell’infrastruttura, nella gestione della stessa e nel grado di protezione e di ridondanza dei dati in essa contenuti.

LG