È interessante notare come gli Stati riescano a cogliere ogni occasione per non agevolare l’innovazione, lo sviluppo e la crescita.

Questa osservazione proviene dall’analisi delle modalità di finanziamento privato come il crowdfunding che poco o niente hanno a che fare con le forme di equity e lending-based che sono invece opportunità di investimento ben normate.

Di fatto le operazioni di crowdfunding hanno principalmente la finalità di consentire lo startup di un’azienda che ha idee, tecnologie, prodotti ma non ha lo spunto finanziario necessario per partire o per crescere.
Nonostante il crowdfunding sia nato nel lontano 1990, nella maggior parte dei paesi in cui operano le piattaforme di crowdfunding, l’attività non è soggetta a regolamentazione specifica, ma rientra nell’ambito di applicazione di discipline già esistenti.

Le piattaforme sono ormai decine, generaliste e tematiche e per queste ultime vi sono anche verticalizzazioni nel mondo delle onlus e dell’associazionismo ove di norma le “donazioni” non sono imponibili (in quasi tutte le fattispecie) in quanto sono riconosciute come atto sociale.

Esiste invece il mondo del crowdfunding rivolto all’imprenditoria, dove non si fa distinzione tra chi vuole nascere e chi vuole crescere, dove la “ricompensa” degli utenti interessati al progetto non viene inquadrata come donazione modale (se non in casi eccezionali) ma come pre-ordine o pre-vendita di beni e servizi, quindi in questi casi il trattamento fiscale rientra nella normativa vigente cosicché il fisco ne beneficia senza sconti, IVA, irpef e compagnia cantante. Gli imprenditori sono avvisati!

Per ora il Decreto Crescita 2.0 (convertito in Legge 17 dicembre 2012 n. 221) ha individuato solo alcune fattispecie di start-up, dette innovative, con caratteristiche specifiche e non estensibili ad altri comparti che beneficiano di qualche agevolazione. Forse un giorno, quando l’era del crowdfunding sarà passata, ci sarà qualcuno che si preoccuperà di normare le donazioni per agevolare almeno alcune tipologie di imprese in startup senza imporre da subito un cammino in salita a chi ancora ci prova.

LG